Corona dei cinque salmi al Santo Nome di Maria (B. Longo)

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Sono cinque brani ispirati, in cui il beato Bartolo Longo canta l’epopea della grazia rivelatasi, attraverso il prodigio, sulla terra di Pompei. La composizione, dalle modulazioni oscillanti tra il biblico e il moderno, è un autentico modello di poesia religiosa, che spinge alla contemplazione. Le iniziali delle antifone che precedono e seguono i singoli salmi compongono il nome di Maria. Il devoto della Vergine di Pompei, ponga l’intenzione, nel recitare questa Corona di: – esaltare la Madre Divina – riparare le bestemmie e le ingiurie compiute ogni giorno, da tanti nemici della Chiesa e da tanti falsi cristiani contro 1’onore della Santissima Vergine – difendere ed accrescere il culto del Rosario e la venerazione verso la santa Immagine della Vergine di Pompei. (Antonio Lazzaro)

Si cominci col salutare Maria chiamandola con tutto l’affetto del cuore, Regina e Madre di Misericordia:

Salve Regina …

V. – Rendimi degno di lodarti, Vergine Santa.
R. – Dammi forza contro i tuoi nemici.
V. – Benedetto Iddio nei suoi Santi.
R. – Amen.

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SALMO I

M: Magnificat alla Vergine di Pompei. Mediatrice di Misericordia.

ANTIFONA. – Maria è nome che forma la gloria e la letizia di tutta la Chiesa: in Lei fece grandi cose Colui che è potente e il cui Nome è Santo.

Ave Maria …

Magnifica, anima mia, la Vergine eccelsa, Regina delle Vittorie. Perché ha spiegato le sue magnificenze nella Valle dello sterminio. E vi ha fatto scaturire una fonte d’inaudite misericordie. Ella che è la Signora del mondo, la Regina dei cieli, la padrona degli Angeli, la Madre del tuo Dio. Grande e gloriosa la fece Colui che è potente, e il cui Nome è Santo e terribile. Egli l’avvicinò a sé con un miracolo della sua Onnipotenza e con la sua grazia la fece Onnipotente, cooperatrice col Figlio alla salvezza del mondo. La costituì Mediatrice presso il nostro Mediatore, rifugio e rimedio a tutti i nostri mali. Ella partorì la Misericordia e Dio diede a Lei la missione di Avvocata dei peccatori. La sua Misericordia si estende di generazione in generazione, sopra coloro che la onorano. Ha chiamato con voce di Madre tutti noi suoi figli ad erigerle un Trono e della magnificenza dei suoi prodigi ha coperto tutta la terra. Da quel Trono ha rivolto lo sguardo alla nostra bassezza; ed ecco, d’ora in poi beati, ci chiameranno tutte le generazioni. Con la potenza del suo braccio disperse i nostri nemici; ed esaltò gli afflitti e gli umiliati. Prese per mano l’infelice e lo sollevò dal fango; e lo ha fatto sedere tra i Principi della sua Reggia. Ha ricolmato dei suoi doni i poveri e gli affamati; e coloro che gemevano tra i lacci della colpa ha sollevati all’altezza di figli di Dio. Con sviscerato amore abbracciamo i tuoi piedi, o Regina, speranza, vita, Mediatrice nostra. Quanto è bello stare nella tua casa, o Signora di Pompei! I raggi della tua Misericordia dal tuo Trono si estendono fino ai confini della terra.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo; come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

ANTIFONA. – Maria è nome che forma la gloria e la letizia di tutta la Chiesa: in Lei fece grandi cose Colui che è potente e il cui Nome è Santo.

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SALMO II

A: Ammirabile

ANTIFONA. – Ammirabile è il tuo Nome, o vittoriosa Regina della Valle di Pompei: dall’Oriente all’Occidente suona la lode della tua grandezza e i popoli annunziano i prodigi della tua potenza.

Ave Maria …

Alla Madre di Dio, alla Signora di Pompei inneggiate esultanti: prendete in mano un lieto Salterio nel gran giorno dei suoi trionfi. Cantate a Lei un cantico nuovo: annunziate fra le genti la sua Gloria. Vidi una bellissima Donna che ascendeva lungo i rivi delle acque; spandeva intorno ineffabile profumo. La cingevano fiori di rose e gigli di convalli, quali nei giorni di primavera. Sedette, Regina ammantata di Gloria, nella Valle della desolazione: aveva abiti dorati e ricchi di ogni fregio. Come stelle brillavano sulla sua fronte i rubini e le gemme preziose; fulgori della sua potenza, sereni splendori della sua benignità, voci eloquenti dei suoi prodigi. Giacché per Lei, ebbero salute gli infermi; e chi era sull’orlo della tomba ritornò redivivo tra le braccia dei suoi cari. E le donne di questo secolo deposero i loro gioielli; e devote e compunte li recarono ai piedi della loro Benefattrice. E sui campi, cosparsi di cenere infeconde ricoperti d’indurita lava, di oro e di gemme le innalzarono un Trono. Su la landa luttuosa siede oggi trionfatrice la Regina delle Vittorie; e diffonde da Pompei nel mondo i portenti delle sue misericordie. Venite a Lei, o genti e nazioni tutte della terra; invocatela, beneditela, esaltatela in eterno. Benedetta sii Tu, Vergine gloriosa di Pompei; delle ricchezze della tua magnificenza è pieno l’Universo.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo; come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

ANTIFONA. – Ammirabile è il tuo Nome, o vittoriosa Regina della Valle di Pompei: dall’Oriente all’Occidente suona la lode della tua grandezza e i popoli annunziano i prodigi della tua potenza.

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SALMO III

R: Il Rosario: Rifugio in morte

ANTIFONA. – Rifugio in vita e scampo in morte sarà per me il tuo Rosario, o Maria; il tuo apparire nella mia ultima lotta sarà il segnale della mia vittoria: io ti aspetto, o Madre.

Ave Maria …

Tu mi chiami e io vengo a te, o Madre amabile. Ascolto la tua voce soave che mi penetra il cuore; ed ecco a Te mi rivolgo, o augusta Regina del Cielo e della terra, o Avvocata dei peccatori, o Maria, mia pietosissima Signora. Tu, per Misericordia del tuo divin Figlio, hai voluto che il mondo ti venerasse nella valle desolata e oscura di Pompei, accanto ai ruderi d’una spenta civiltà pagana; per riaccendere la fede e la speranza in tutti i peccatori. E qui, dove Satana riceveva sacrileghe adorazioni, sotto l’effigie di idoli abominevoli, Tu, Vergine Immacolata, chiami i tuoi figli ad onorarti, ad invocarti, ad amarti sotto la dolce immagine di Regina del Santissimo Rosario. Che il mio cuore si apra al pentimento e alla speranza. Con la potenza del tuo braccio allontana da me Satana, quanto mi ostacola ad amarti e a servirti, specialmente quando consacro il mio tempo alla recita del tuo Rosario e da Dio ottienimi tutte le grazie necessarie per salvarmi. O Madre mia pietosa! Lo sguardo tuo clemente si è già posato su di me infelice; altrimenti io non mi troverei qui ai tuoi piedi. Mi affido alle tue promesse. Tu lo dicesti a San Domenico: “I devoti del mio Rosario hanno un segno di predestinazione alla gloria”. Oh, che conforto prova il mio cuore a questa tua parola! Io già sento che ti amo tanto, o Madre mia; ed amo ancora il tuo Rosario: io dunque spero con certezza di vederti un giorno in Paradiso. Da oggi voglio crescere nell’amor tuo ed essere costante nella devozione alla tua celeste Corona. Sia questa per me l’ora opportuna, l’ora della Misericordia del Signore; giacché ho posto tutta la mia fiducia in Gesù e in Te, o Madre cara; e fermamente spero, che il tuo Rosario mi aprirà la via dell’eterna salvezza. Vergine bella, io ti ringrazio di avermi chiamato a partecipare dei tuoi santi Misteri. Le tue gioie saranno le gioie dell’anima mia: i tuoi dolori formeranno il balsamo delle mie pene: le tue glorie saranno il mio conforto nei travagli di questa vita e ravviveranno in me la speranza di una beata eternità. Amen.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo; come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

ANTIFONA. – Rifugio in vita e scampo in morte sarà per me il tuo Rosario, o Maria; il tuo apparire nella mia ultima lotta sarà il segnale della mia vittoria: io ti aspetto, o Madre.

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SALMO IV

I: Imperatrice di Pace

ANTIFONA. – Il nome tuo, o Santa Signora, è tesoro di pace a chi lo invoca in vita, pegno di vittoria nel passo estremo: sia esso indelebilmente scolpito nel mio cuore e le mie labbra non lascino mai di proferire sì dolce e salutare Nome.

Ave Maria …

In Te, o Signora di Pompei, ho posto tutte le mie speranze e non resterò confuso in eterno. Gli occhi miei e il mio cuore erano continuamente rivolti a Te e per l’ardore dei miei desiderii andavo dicendo: quando sarà che Tu mi consolerai ? E andavo e venivo come pellegrino che ha smarrito la sua via; come assetato in cerca di acqua. Languiva l’anima mia per la brama della salvezza che viene da te, aspettava nell’amarezza il giorno della Misericordia; e i miei occhi si chiusero per la stanchezza. Aspettava impaziente la parola della pace che sarebbe uscita dalla Valle dello sterminio, dalla Casa della Madre di Misericordia. Benedicesti finalmente, o mio Dio, la terra di maledizione: il tuo sorriso vi fece germogliare l’Immacolata Rosa del cielo. Tu mettesti in potere della Beata Vergine di Nazareth la Misericordia dei secoli ed Ella dalla terra delle rovine porterà la pace a tutti i popoli. Pace, pace, pace risuonerà il suo accento; pace, pace, pace ripeteranno i colli eterni. Pace sulla terra agli uomini di buona volontà e Gloria nei Cieli al Dio delle misericordie. Apritevi o porte del Cielo, a ricevere la parola del perdono e della pace: la parola che emette dal suo Trono la Regina di Pompei. Chi è mai questa Regina ? È Colei che sulle rovine della morta Città apparve come Stella del mattino, annunciatrice di pace alle generazioni della terra. È la Rosa del Paradiso, che la Misericordia trapiantò sulla terra devastata da una pioggia di cenere infuocata. Apritevi, o porte del Cielo, a ricevere la benefica parola: la parola della Regina delle Vittorie. Chi è questa Regina delle Vittorie ? È la Vergine Madre di Dio, fatta Madre dei peccatori che scelse a sua dimora la Valle dello sterminio, per illuminare quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi sulla via della pace.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo; come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

ANTIFONA. – Il nome tuo, o Santa Signora, è tesoro di pace a chi lo invoca in vita, pegno di vittoria nel passo estremo: sia esso indelebilmente scolpito nel mio cuore e le mie labbra non lascino mai di proferire sì dolce e salutare Nome.

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SALMO V

A: Avvocata dei peccatori

ANTIFONA. – Ai piedi del tuo Trono si prostrano i popoli, o Regina di Pompei, Avvocata dei peccatori e riverenti esaltano le tue meraviglie cantando Inni di Gloria al tuo Nome.

Ave Maria …

O Vergine eletta tra tutte le donne della stirpe di Adamo, o Rosa di carità, trapiantata dai giardini celesti in quest’arida terra d’esilio per ristorare della sua fragranza i pellegrini della valle delle lacrime; o Regina dei fiori eterni, o Madre di Dio, che ti sei degnata porre il Trono di grazia e di Misericordia sulla terra di Pompei per richiamare alla vita della grazia i morti per il peccato; io ricorro a te e ti supplico di non allontanarmi da te, giacché tutta la Chiesa ti proclama Madre di Misericordia. Tu sei tanto cara a Dio, da essere sempre esaudita. La tua benignissima affabilità, o Signora, non ha mai disprezzato un solo peccatore anche gravemente colpevole che a te si sia raccomandato. Perciò la Chiesa t’invoca, Avvocata e Rifugio dei peccatori. Non sarà mai, che le mie colpe, ti trattengano dal compiere la missione di Avvocata e Mediatrice di pace e di salvezza. Non sarà mai, che la Madre di Dio, che partorì Gesù, Fonte di Misericordia, neghi la sua pietà ad un povero che a Lei ricorra. Soccorrimi dunque per la tua grande pietà che è al di sopra di tutti i miei peccati. O Maria, Regina del Santo Rosario, che ti mostri Stella di Speranza nella Valle di Pompei, sii a me propizia. Ogni giorno io verrò ai tuoi piedi a domandarti soccorso. Tu dal tuo Trono di Pompei guardami pietosa, esaudiscimi e benedicimi. Amen.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo; come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

ANTIFONA. – Ai piedi del tuo Trono si prostrano i popoli, o Regina di Pompei, Avvocata dei peccatori e riverenti esaltano le tue meraviglie cantando inni di gloria al tuo Nome.

Sub Tuum praesidium – Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.

V. Prega per noi, o Regina del Santo Rosario di Pompei.
R. Affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

ORAZIONE – Signore, che tra i miracoli della tua Provvidenza ordinasti che la tua Beatissima Madre Maria, si chiamasse ancora col glorioso e dolcissimo titolo di Regina del Rosario di Pompei, concedi a noi la grazia di poter sempre in tutte le nostre necessità, specialmente nell’ora della morte, sentire la potenza della sua protezione. Per Gesù Cristo Nostro Signore. Amen.

Indulgenze concesse a chi recita la Salve Regina e il Sub tuum praesidium

Il S. Padre Pio VI, con decreto della S. C. Indulg. 5 Aprile 1786, a tutti i fedeli che recitano la Salve Regina e il Sub tuum praesidium coi versetti: Dignare me laudare te, etc.; e con l’intenzione di riparare in qualche modo le ingiurie fatte contro l’onore della SS. Vergine e dei Santi e contro le loro sante immagini, concesse.
– Indulgenza Plenaria due volte al mese in due Domeniche ad arbitrio, se confessati e comunicati pregano secondo l’intenzione del Papa.
– Indulgenza Plenaria in tutte le feste della B. V. Maria.
– Indulgenza Plenaria in articulo mortis.

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Una risposta a Corona dei cinque salmi al Santo Nome di Maria (B. Longo)

  1. Maria scrive:

    Grazie . Non conoscevo questa corona del beato B Longo

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