Il Bambino che brucia

Titolo originale “The Burning Baby”

Titolo originale “The Burning Baby”

Una bianca notte d’inverno, tremando nella neve,
Fui sorpreso da un improvviso calore che m’infiammava il cuore;
E alzando gli occhi timorosi per vedere quale fuoco avessi vicino
Un bel bambino raggiante mi apparve nell’aria
Che arso dall’eccessivo calore, versava fiumi di lacrime
E sembrava che quei fiotti potessero spegnere la fiamma che alimentava il suo pianto.
“Ahimé” disse “appena nato mi consumo in fiamme ardenti,
eppure nessuno si avvicina a riscaldarsi il cuore o a sentire il mio fuoco!
Il mio petto innocente è la fornace, la legna ha rovi laceranti,
Amore è il fuoco, il fumo son sospiri, le ceneri insulti e scherno;
Giustizia porta la legna e misericordia soffia sui carboni;
il metallo lavorato in questa fornace sono le profanate anime degli uomini;
e come ora io sono per esse infiammato per modellarle al loro bene,
così mi scioglierò in un bagno per lavarle nel mio sangue”.
Dette queste parole sparì alla mia vista dissolvendosi d’improvviso,
e subito mi ricordai che era il giorno di Natale.

di Robert Southwell (1561-95)

***

Robert Southwell (Horsham St Faith, 1561 – Tyburn, 21 febbraio 1595) è stato un presbitero e poeta inglese, appartenente all’ordine dei Gesuiti. Morto martire per la fede cristiana, è venerato come santo dalla Chiesa cattolica.
Era il più giovane di otto figli. Educato a Douai, ha viaggiato a Parigi, dove è venuto sotto la tutela del gesuita Thomas Darbyshire. Nel 1580 entrò a far parte della Compagnia di Gesù, dopo due anni di studio presso il Noviziato di Tournee. Si trasferì a Roma, dove, nonostante la giovane età, è stato prefetto degli studi presso il Collegio Inglese a Roma dei Gesuiti.
Fu ordinato sacerdote nel 1584 e mandato in Inghilterra nel 1586 come missionario con Henry Garnett pur essendo in vigore il decreto della regina Elisabetta che vietava ai sacerdoti cattolici di soggiornare più di 40 giorni in Inghilterra, pena la morte. Svolse il suo lavoro missionario come clandestino, fu cappellano della contessa di Arundel. Fu denunciato nel 1595 e accusato di tradimento; fu giustiziato il 20 febbraio 1595 a Tyburn.
Beatificato nel 1929, fu canonizzato da papa Paolo VI il 25 ottobre 1970 insieme ai Quaranta Martiri di Inghilterra e Galles. «Sempre a Londra, san Roberto Southwell, sacerdote della Compagnia di Gesù e martire, che svolse per molti anni il suo ministero in questa città e nella regione limitrofa e compose inni spirituali; arrestato per il suo sacerdozio, per ordine della stessa regina fu torturato con grande crudeltà e a Tyburn coronò il suo martirio con l’impiccagione.» (Martirologio Romano)

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