Santa Maria Crocifissa (Paola) Di Rosa, fondatrice delle Ancelle della Carità – 15 dicembre

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Il Testamento spirituale: “Vi raccomando una grande carità: abbiate carità prima tra di voi e poi con le povere ammalate…Non istate a risparmiarvi. Nel vostro operare abbiate di mira soltanto la gloria del Signore; operate solo, solo per Lui. Nell’assistere le ammalate considerate non la creatura, ma la persona stessa del Signore. Esattezza nell’osservanza delle regole, anche le più minute… Fatevi scrupolo anche delle cose più piccole, specialmente delle mancanze di carità… Se alcuna mi avesse dato motivo di dispiacere io le do ampio, ampio perdono di tutto; forse sarò parsa severa con esse, ma l’ho fatto per il bene della loro anima e per sentimento del mio dovere. Se però avessi mai ecceduto, ne domando scusa.”

Preghiera a santa Maria Crocifissa Di Rosa per ottenere grazie
Santa Maria Crocifissa, che, sin dai più teneri anni, chiedesti a Gesù di seguirlo nella via del patire, fa’ che noi pure troviamo ai piedi della Croce il conforto di ogni pena e intercedi la grazia che desideriamo. Ammirabile santa, che nutristi la più tenera devozione alla Vergine santissima, ottienici di vivere e morire sotto la sua celeste protezione e impètraci la grazia che chiediamo.
Generosa santa, che rinunciasti agli agi per consacrarti a servire Dio nei poveri e nei sofferenti, implora anche a noi lo stesso ardore di carità ed ottienici la grazia che domandiamo. Amen

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Biografia. Maria Crocifissa Di Rosa (1813-1855), al secolo Paola, è una di quelle creature, rare in ogni epoca, che correndo verso gli altri sentono spuntare le ali.
Nata a Brescia da famiglia ricca nel 1813, capisce per la malattia mortale della giovane mamma che la vita non è un godimento per i signori e un calvario per i poveri, ma per tutti una prova, di cui render conto. È forse da quel piccolo seme che nascerà l’albero grande della carità ospedaliera? Migliaia di malati nelle corsie, di bambini nelle scuole, di ragazze strappate al marciapiede, di giovani educati e di anziani amati serbano riconoscenza alle Ancelle della Carità che hanno seguito l’esemplarità amorosa della Fondatrice. Paola è figlia di un industriale bresciano, che riesce a fare affari d’oro, ma non adora il dio-quattrino. Rimasta orfana di madre a 11 anni, Paola è collocata nel collegio delle Visitandine.
A 19 anni Paola assume la direzione della filanda di Acquafredda diventando l’amica di quelle ragazze, che dal lunedì al sabato vivono lontano da casa.
Ora il padre comincia a rendersi conto che la personalità potente della figlia non accetterà mai d’essere rinchiusa tra le mura di una famiglia.
Il colera, che scoppia a Brescia nel 1836, trasforma Paola in infermiera, che assiste le donne malate.
L’amore non abbandona mai il suo posto di guardia. La figlia dell’industriale bresciano ha scoperto che nessuna impresa ha quotazioni più alte della disinteressata bontà. Fonda a Brescia due scuole per sordomuti.
Contemporaneamente assiste le donne ricoverate in casa d’lndustria e si dedica alle fanciulle pericolanti. Finalmente si concreta la Pia Unione, che sfocerà nella vasta Congregazione delle Ancelle della Carità. Ma dove trova il tempo per una raffica di tante iniziative questa fragile donna, che calerà nella tomba a soli 42 anni? Si alza due ore prima dell’alba e si immerge nella preghiera mentale. Si reca a Messa in Duomo in compagnia della cameriera e trascorre altre due ore in dialogo con Dio.
In quel buon mattino si scorge già la luminosa giornata.
Le prime Ancelle della Carità sono infermiere, che seguono Paola nel regalare un sorriso e una prolungata assistenza ai malati.
L’associazione benefica, che all’inizio è un chicco invisibile, fa la sua prova generale nella prima guerra d’indipendenza (1848) e nelle dieci giornate, in cui Brescia combattendo gli austriaci viene proclamata la leonessa d’Italia.
L’amore è sempre la carta vincente in questa «aiuola che ci fa tanto feroci».
La Pia Unione, che diventa Istituto delle Ancelle con i tre voti grazie alla pronta ratifica di Pio IX, si diffonde con il volo della colomba e raggiunge varie città italiane. L’albero ospedaliero allarga i suoi rami ed estende le sue radici in Italia e fuori. Con la professione religiosa, Paola assumerà il nome di Maria Crocifissa.
La sua debole fibra cede, al male nel dicembre 1855. Ma nella tomba non viene sepolta la Congregazione, fiore di quell’ Amore, che è eterno come Dio.

Stralci da: F. Molinari, Maria Crocifissa Di Rosa una santa per gli altri

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Novena a Santa Maria Crocifissa Di Rosa

Primo giorno
O divino Maestro, via, verità e vita, per i meriti di santa Maria Crocifissa, noi ti rivolgiamo un’ardente preghiera, perché ti degni confermarci nella fede. Noi sappiamo come essa sia necessaria, mentre, oggi, si cerca di toglierla dalla società. Noi crediamo che la nostra fede non stia nella sapienza degli uomini, ma nel tuo aiuto Gesù! (cfr 1 Cor 2,5). Illumina la nostra mente, accendi il nostro cuore a comprendere come la verità rivelata sia l’unica via di salvezza per tutti. O Signore, coltiva nel nostro cuore quella fede che la santa alimentò nei piccoli, nei giovani, negli umili, nei sofferenti, nei poveri e nei grandi, perché, col tuo aiuto, la testimoniamo ai nostri fratelli. E tu, santa Maria Crocifissa, maestra a tutti noi, ottienici una fede simile alla tua!

Secondo giorno
O Signore Gesù, via, verità e vita, per i meriti di santa Maria Crocifissa, ti rivolgiamo un’ardente preghiera, perché tu voglia consolarci nella speranza. Vediamo attorno a noi lacrime, dolori e disperazione. Concedi a tutti di vivere nella fiducia le grandi certezze della fede, per aver-ne conforto in questa vita e speranza per l’altra. Santa Maria Crocifissa ha versato molte lacrime in vita, ma ha diffuso intorno a sé consolazione e pace! Nel Lazzaretto, con cuore di mamma e fede di santa, è stata vicina alle colerose morenti, parlando loro di Gesù e del paradiso. Concedi anche a noi, Signore, il dono delle lacrime, a nostra consolazione e a conforto degli altri. E tu, santa Maria Crocifissa, mentre sei la nostra speranza, ottienici di poter asciugare le lacrime a quanti piangono e soffrono.

Terzo giorno
O amabile cuore di Gesù, che tanto hai amato gli uomini, per i meriti di santa Maria Crocifissa, noi ti rivolgiamo un’ardente preghiera, perché ti degni di concederci la grazia di corrispondere al tuo amore. Come la tua santa ti ha amato nelle sofferenze della sua vita interiore ed ora nella gioia della contemplazione divina, così noi ti chiediamo la grazia di amarti nei dolori e nella gioia. L’hai detto tu che la nostra tristezza si cambierà in gioia. Noi ti amiamo, Gesù, quando le nostre membra giovani e vigorose lavorano per i poveri. Ti amiamo, Gesù, quando il dolore ci colpisce e ci depone immobili sopra un letto, divenendo, a tua imitazione, dono di sofferenza per chi non crede. Ti amiamo, Gesù, per i màrtiri che soffrono in molte parti del mondo, per tanti che ti glorificano, per tanti che ti offendono. E tu, santa Maria Crocifissa, che ancora in vita pregustasti le dolcezze dell’eterna contemplazione, da’ a noi la grazia di essere saldi in questo amore, di essere fedeli allo sposo divino, di morire piuttosto che venir meno al santo amore!

Quarto giorno
O amabile Gesù, che tanto hai consolato gli uomini, per i meriti di santa Maria Crocifissa, noi ti rivolgiamo un’ardente preghiera, perché ci conceda il dono del conforto. Quanta sofferenza sentiamo per i dolori nostri ed altrui, ma sappiamo che tu sei il Signore che “rallegra la nostra giovinezza”. Tu vedi, Signore, il dolore fisico e psicologico degli ammalati, dei morenti, degli orfani, dei giovani che incontriamo; dà rassegnazione, speranza, aiuto, pane: a tutti la tua consolazione. E tu, santa Maria Crocifissa, che in vita fosti la gioia di quanti hai avvicinato, e sei, nel Cielo, il conforto di quanti ti invocano, concedi alle tue figlie, e a chi ti prega, di essere premurosi consolatori di tutti quelli che chiedono il loro aiuto.

Quinto giorno
O Gesù, re d’amore, per i meriti di santa Maria Crocifissa, ti rivolgiamo un’ardente preghiera, perché ti degni di renderci instancabili apostole del tuo regno d’amore. Richiama i fratelli erranti alla tua verità, fa’ sorgere e illumina le intelligenze perché cantino le tue lodi. La nostra santa, o Signore, desiderò che la tua lode varcasse la vastità dei mari e giungesse ai popoli lontani. Da’ forza alle sorelle e ai missionari perché collaborino ad estendere, ovunque, il tuo regno d’amore. O Signore, conserva la fede nella terra del tuo vicario; che tutti ti riconoscano, ti lodino, diano testimonianza cristiana. E tu, santa Maria Crocifissa, che ti consumasti per il trionfo del regno di Dio, rendici degni di pregare e di impegnarci, perché venga il suo regno nel nostro cuore e in quello dei fratelli.

Sesto giorno
O Signore Gesù, mite ed umile di cuore, per i meriti di santa Maria Crocifissa, noi ti rivolgiamo un’ardente preghiera, perché ci conceda la grazia dell’umiltà. Tu cerchi i peccatori, li perdoni, trovi la pecorella smarrita e la poni dolcemente sulle tue spalle. Come un giorno hai chiamato noi e ci hai portato con te, nel tuo cuore, ti supplichiamo di renderci, per i giovani, luce, forza, amicizia profonda e serena. Invochiamo anche la tua misericordia, perché i potenti della terra abbassino lo sguardo sulle molteplici povertà del mondo. La nostra santa ha seguito il tuo esempio e, trascurando la società elevata, in cui le sue doti potevano emergere, si è fatta guida a chi aveva perso la strada del bene, piccola con i piccoli, gli umili, i bisognosi, i disorientati, i doloranti. O santa Maria Crocifissa, donaci la grazia di seguire il tuo esempio luminoso di semplicità e di umiltà.

Settimo giorno
O Signore Gesù, che insegnasti agli apostoli a pregare, per i meriti di santa Maria Crocifissa, noi ti rivolgiamo un’ardente preghiera, perché ci conceda la grazia di una vera pietà. Insegna la preghiera a noi che non sappiamo pregare, facci degni della tua luce, della tua purezza, del tuo amore. Rafforza questo cuore tanto debole; snebbia la nostra mente dalle oscurità della terra. Da’ a noi la sete di te, della tua intimità. Noi ammiriamo la nostra santa Madre, che tu hai elevato alle altezze immacolate della contemplazione, dove finisce il tempo e inizia la tua eternità.
Ci rivolgiamo a te, santa Maria Crocifissa, e ti invochiamo: “Donaci la grazia della pietà e della preghiera, perché sappiamo che questo è il solo e vero amore di Dio”.

Ottavo giorno
O Signore Gesù, che ami la trasparenza dei cuori e lo spirito di dedizione, per i meriti di santa Maria Crocifissa, noi ti rivolgiamo un’ardente preghiera, perché ti degni concederci la grazia della santità. Non sei stato tu a chiamarci, nei primi anni della giovinezza, per donarti la vita, e sperimentare quello che i grandi di questo mondo non capiscono: la tua presenza divina, che allieta la nostra giornata di vergini a Te consacrate? Non dimenticarci, o amabilissimo Sposo, perdona la nostra debolezza e guarda al grande amore che consumò la tua serva, la nostra santa fondatrice. E tu, santa Maria Crocifissa, che tanto ci amasti in terra, assisti nel cammino della santificazione, noi e i fratelli, per essere più degni del grande ideale, a cui il Signore, per mezzo tuo, ci ha chiamati.

Nono giorno
O Signore Gesù, per i meriti di santa Maria Crocifissa, noi ti rivolgiamo un’ardente preghiera, perché ti degni concederci la grazia della perseveranza. Tu ci hai chiamate alla fede e ci hai coltivate nel tuo santo amore: donaci la grazia della fedeltà al battesimo. Tu ci hai chiamate alla divina intimità del tuo cuore: donaci la grazia della fedeltà alla vocazione. Tu ci hai chiamate al capezzale degli infermi, al conforto degli anziani, all’educazione dei piccoli e dei giovani, vicino a chi piange: donaci la grazia della fedeltà alla carità verso il prossimo che soffre. Sostieni le nostre stanchezze, alimenta il nostro entusiasmo, illumina la nostra assistenza, feconda la nostra fatica, perché con la cura dei corpi e con la vicinanza fraterna, possiamo farti conoscere e lasciar trasparire il tuo amore. E tu, santa Maria Crocifissa, che sei stata così grande nella carità verso il prossimo, fa’ che siamo costanti in questa missione di servizio. Amen!

cfr Mons. Luigi Fossati Novena alla Beata Maria Crocifissa Di Rosa – 1950

http://www.ancelledellacarita.it/

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