Il Sacro Cuore di Gesù

 gesu-sacro-cuore

Dal magistero di Giovanni Paolo II

Il culto del Cuore di Cristo, sede universale della comunione di Dio Padre e sede dello Spirito santo, tende a rafforzare i nostri legami con la Santa Trinità. Nel Cuore di Cristo è viva l’azione dello Spirito santo, a cui Gesù ha attribuitò l’ispirazione della sua missione e di cui aveva promesso l’invio, nell’Ultima Cena. E’ lo Spirito che aiuta a cogliere la ricchezza del segno del costato di Cristo, dal quale è scaturita la Chiesa. Questa, infatti, è nata dal Cuore aperto del Redentore e da quel Cuore riceve alimento, giacchè Cristo ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell’acqua, accompagnato dalla Parola.
Per mezzo poi dello Spirito santo l’amore che pervade il Cuore di Gesù si diffonde nel cuore degli uomini e li muove all’adorazione delle sue imperscrutabili ricchezze e alla supplica filiale e fidente verso il Padre attraverso il Risorto, sempre vivo per intercedere per noi.
Di fronte al compito della nuova evangelizzazione, il cristiano che, guardando al Cuore di Cristo, Signore del tempo e della storia, a lui si consacra e insieme consacra i propri fratelli, si riscopre portatore della sua luce.
Dal Cuore di Cristo, infatti, il cuore dell’uomo impara a conoscere il vero e unico senso della sua vita e del suo destino, a comprendere il valore di una vita autenticamente cristiana, a guardarsi da certe perversioni del cuore umano, a unire l’amore filiale verso Dio con l’amore del prossimo (11 Giugno 1999).

Preghiera

Signore Gesù Cristo,
re dell’amore
e principe della pace,
regna nei nostri cuori
e nelle nostre case.
Allontana tutti i poteri del male
e portaci a condividere
la vittoria nel tuo Sacro Cuore.
Tutti noi diciamo e diamo
gloria e lode a te,
al padre e allo Spirito santo,
unico Dio vivente
che regnerà per sempre. Amen.
(Giovanni Paolo II)

 

gardenia_bianca

Da una riflessione di Karl Rahner, teologo

Non è così facile comprendere la verità della devozione al Sacro Cuore.
L’oggetto vero e adeguato della devozione al Sacro Cuore è sempre la persona del Signore. Di conseguenza sono preghiere al Sacro Cuore in senso vero anche quelle rivolte direttamente alla persona del Signore nominando il suo Cuore e non solamente quelle che invocano direttamente il Cuore stesso.
Per quando tante altre devozioni abbiano un significato e siano persino approvate dalla Chiesa, la devozione al Sacro Cuore conserva di fronte ad esse il suo carattere essenzialmente diverso. In essa si adora la persona del Signore riferendosi al suo centro più intimo e determina tutti gli atteggiamenti del cristiano.
Il Cuore di Cristo non lo possiamo amare soltanto per le sue azioni di una volta, nè può essere oggetto di un culto soltanto retrospettivo che rievochi la vita terrena e storica del Signore. Dobbiamo venerare, adorare, amare questo cuore che esiste ora e che deve divenire reale nella nostra pietà: deve cessare di essere un nome.
L’amore di Dio diventa per noi evidente soltanto quando si è incarnato nel Cuore di Gesù, prendendo la nostra carne nella finitezza della nostra esistenza. Questo Cuore è stato aperto per essere un luogo di riposo per i buoni e un rifugio di salvessa per i penitenti.
Il Cuore del Signore, oltre che centro originale della sua esistenza umana, è l’unico centro di mediazione senza il quale è impossibile accedere a Dio. Nè lo si può trascurare. Si può essere cristiani senza aver mai sentito una parola umana sul Cuore di Gesù. Ma non si può essere cristiani senza attraversare constantemente, nel movimento del nostro animo suscitato dallo Spirito santo, l’umanità di Cristo e il suo centro unificatore, che chiamiamo Cuore.
Da La devozione al sacro cuore (Catania 1977)

Preghiera

Gesù, sacerdote per l’eternità,
adoratore del Padre,
primogenito tra molti fratelli,
Cuore del mondo,
misericordia di Dio,
giudice e Signore della nostra vita:
tu ci hai chiamati e benedetti.
Noi confidiamo in te
perchè sei fedele.
Solo il tuo Cuore regale
può insegnarci a dare un cuore
al nostro quotidiano.
Fa’ che nasca in noi l’uomo
della fede, della speranza e dell’amore,
l’uomo della disciplina e della purezza,
l’uomo della lieta confidenza
e della pazienza perseverante
(Karl Rahner)

gardenia_bianca

 

Dal magistero di Giovanni Paolo II

L’espressione “Cuore di Gesù” richiama subito alla mente l’umanità di Cristo il suo amore infinito verso il Padre e il suo amore senza limiti verso l’uomo. Gesù è il Verbo di Dio incarnato: in lui vi è una sola Persona – quella eterna del Verbo – sussistente in due nature, la divina e l’umana. Gesù è uno, nella realtà indivisibile del suo essere ed è nel contempo, perfetto nella sua divinità, perfetto nella nostra umanità; è uguale al Padre per quanto concerne la natura divina, uguale a noi, per quanto riguarda la natura umana; vero Figlio di Dio e vero Figlio dell’uomo.
Il Cuore di Gesù, fin dal momento dell’incarnazione, è stato e sarà sempre unito alla persona del Verbo di Dio. Per l’unione del Cuore di Gesù alla persona del Verbo del Dio: in Gesù, Dio ama umanamente, soffre umanamente, gioisce umanamente. E viceversa: in Gesù, l’amore umano, la sofferenza umana, la gloria umana acquistano intensità e potenza divine. (9 Luglio 1989)

 

Preghiera

Signore Gesù Cristo,
eterno Figlio dell’eterno Padre
nato dalla vergine Maria,
noi ti chiediamo di continuare
a rivelarci il mistero di Dio,
affinchè possiamo riconoscere in te
“l’immagine del Dio invisibile”,
affinchè possiamo trovarlo in te,
nella tua divina persona,
nel calore della tua umanità,
nell’amore del tuo Cuore. Amen.
(Giovanni Paolo II)

Questa voce è stata pubblicata in Generale, Preghiera. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *